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Particolare dell'albero genealogico del Casato |
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L’amore e la cura per le vigne e’ cosa tramandata da molte generazioni nella Famiglia Carossa.
Non sono solo le storie raccontate da padre in figlio ma lo dimostrano anche le testimonianze dello storico cabreo e degli antichi documenti di famiglia rinvenuti che ci affermano la lunga esperienza maturata nella produzione di vini di qualita’.
Attualmente l’azienda Carossa, condotta da Franco Carossa e la sua famiglia, si estende su circa 25 ettari di terreno, coltivati principalmente a vigneto ed in parte a seminativi, noccioleti, frutteti e orticoli.
I versanti vitati, disposti in sistemazioni storiche a girapoggio e cavalcapoggio, sono orientati a sud, sud-est e sud-avest, sulle colline di Albugnano.
Le coltivazioni, condotte con criteri ecocompatibili, sono gestite nel rispetto del Reg.CEE 2078/92, secondo un’agricoltura attenta all’ambiente e alla gestione del suolo collinare per contenerne l’erosione superficiale. |
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Il casato Carossa ex casato dei Novarese era imparentato con il Casato dei Conti Serra ad esso adiacente. Bartolomeo Serra, divenuto conte per acquisto del titolo nobiliare ,lascio’ in eredita’
al primogenito il titolo e l’appezzamento del casato dei Conti Serra ed al suo secondo genito Giovanni Battista Serra l’appezzamento di terreno sul quale sorse il casato novarese.
Casa Novarese,ora proprieta’ Carossa,anticamente era di proprieta’ dell’avvocato Giovanni Battista Serra , le cui due figlie sposarono i fratelli Felice e Filippo Novarese rispettivamente medico e notaio.
Felice Novarese venne a stabilirsi in Albugnano nella casa della moglie all’inizio del 1700.
Il casato dei Novarese si estinse con la morte dell’avv Luigi Innocenzo Novarese,uomo celibe che fu’ maire di Albugnano nel periodo napoleonico,aveva una filanda di bozzoli all’interno del casato e per una decina di anni affittava i tenimenti di Vezzolano.
Alla morte di Innocenzo Novarese nel 1817 ha acquistato la proprieta’ la famiglia Carossa originaria di Primeglio ma gia’ residente in Albugnano da diversi decenni.
Nel 1902,il sindaco Emiliano Massa, uomo illuminato e di larghe vedute, compera per L. 8.000 il palazzo Carossa per adibirlo ad uso scolastico,asilo ed uffici comunali, ma alcuni consiglieri della zona S.Rocco,invidiosi dell’amicizia fra parroco e sindaco, fanno ritorsione verso questi, accusandolo ingiustamente di avere autorizzato il parroco a restaurare la casa del beneficio parrocchiale senza preavviso di sorta.
Quindi lo obbligano a chiedere scusa e gli fanno recedere pubblicamente il contratto d’acquisto. Questo fatto determino’ la continuazione della proprieta’ alla famiglia Carossa. |
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